Home - F23 - Compilazione
Compilazione
Modello di Pagamento

E' fondamentale prestare particolare attenzione nell'indicazione dei dati anagrafici, del codice fiscale.

Il campo 6 deve essere obbligatoriamente compilato con il codice dell’ufficio o dell’ente al quale va riferito il versamento (es. codice dell’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate ovvero se non ancora istituito codice dell’ufficio del Registro per contratti di locazione, atti giudiziari, dichiarazioni di successione e tassa abilitazione ordine professionale; codice dell’ufficio del territorio per formalità ipotecarie e concessioni demaniali; codice dell’ufficio competente a rilevare la violazione nel caso di ravvedimento).

Il Campo 10  deve essere compilato da parte del contribuente nei seguenti casi:

  • Atti pubblici e scritture private autenticate: indicare l’anno di stipula e il primo dei numeri di repertorio indicati nell’elenco degli atti da presentare all’ufficio insieme alla distinta di versamento;
  • Formalità ipotecarie: indicare l’anno di stipula e il numero di repertorio della prima nota dell’elenco del gruppo di formalità da presentare all’ufficio per la loro esecuzione;
  • Contratti di locazione per annualità successive alla prima, cessioni, risoluzioni e proroghe: indicare l’anno di registrazione e gli estremi dell’atto (serie e numero di registrazione separati da una barra);
  • Utilizzo di beni dello Stato: indicare nello spazio “anno” quello cui si riferisce il pagamento, nello spazio “numero” la data di inizio e fine del periodo di validità del pagamento nella forma GGMMAAA/GGMMAAA (ad es. per il periodo dal 1 dicembre 1999 al 31 gennaio 2000 occorre scrivere 0112999/3101000);
  • Definizione agevolata delle sanzioni: indicare gli estremi dell’atto o provvedimento notificato;
  • Ravvedimento: indicare l’anno cui si riferisce la violazione.

Eventuali errori di trascrizione impediscono all’ufficio o all’ente di abbinare il versamento all’atto o al documento cui si riferisce e possono comportare richieste di pagamento delle stesse somme già versate.

Gli importi vanno sempre indicati con le prime due cifre decimali anche nel caso che tali cifre siano pari a zero. In presenza di più cifre decimali è necessario procedere con l'arrotondamento della seconda cifra decimale utilizzando questo criterio: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento al centesimo va effettuato per eccesso; se la terza cifra è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto. (es.: euro 52,752 diventa 52,75; euro 52,755 diventa 52,76; euro 52,758 diventa 52,76). Si ricorda che le prime due cifre decimali vanno indicate anche se sono pari a zero come nell'ipotesi in cui l'importo sia espresso in unità di euro (es.: importo da versare pari a 52 euro, va indicato 52,00).

L'elenco dei codici tributo e altri codici per il modello F23 può essere prelevato dal sito internet www.agenziaentrate.it.

indietro