Compilazione
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E' fondamentale prestare particolare attenzione nell'indicazione dei dati anagrafici, del codice fiscale e del domicilio. Nelle colonne presenti all'interno delle singole sezioni del modello vanno riportati i codici relativi ai tributi o alle causali contributo, l'anno di riferimento da indicare in 4 cifre (es. 2012) relativamente al versamento da effettuare. Errori di compilazione possono determinare la richiesta di pagamento della somma già versata. Gli importi vanno sempre indicati con le prime due cifre decimali anche nel caso che tali cifre siano pari a zero. In presenza di più cifre decimali è necessario procedere con l'arrotondamento della seconda cifra decimale utilizzando questo criterio: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento al centesimo va effettuato per eccesso; se la terza cifra è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto. (es.: euro 52,752 diventa 52,75; euro 52,755 diventa 52,76; euro 52,758 diventa 52,76). Si ricorda che le prime due cifre decimali vanno indicate anche se sono pari a zero come nell'ipotesi in cui l'importo sia espresso in unità di euro (es.: importo da versare pari a 52 euro, va indicato 52,00). Se gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto sono pagati in unica soluzione, nelle colonne "rateazione/regione/prov" e "rateazione" rispettivamente delle sezioni "Erario" e "regioni ed enti locali" occorre scrivere 0101; in caso di pagamento rateale, è necessario attenersi alle indicazioni fornite nel relativo paragrafo. L'elenco dei codici tributo e delle causali è disponibile presso i concessionari, le banche e le agenzie postali e può essere inoltre prelevato dai siti internet www.finanze.it e www.agenziaentrate.it. Se il pagamento invece del contribuente viene effettuato da un suo erede, dal tutore o dal curatore, chi effettua il pagamento deve indicare negli spazi previsti i dati identificativi del contribuente, firmare il modello e barrare la relativa casella collocata nello spazio per la firma. |
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