Cos’è la Successione
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| E’ l’evento attraverso il quale uno o più soggetti (successori - eredi) subentrano in tutti i rapporti giuridici di cui era titolare un’altra persona (de cuius). Con la dichiarazione è previsto il trasferimento patrimoniale (attivo o passivo) dal defunto (de cuius) agli eredi.
ATTIVO PATRIMONIALE PASSIVO PATRIMONIALE La dichiarazione di successione è una denuncia di tutti i beni e delle eventuali passività appartenuti alla persona deceduta che verranno trasferiti agli eredi stabiliti per legge o per testamento. Infatti, la successione può essere testamentaria o legittima. |
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A) Successione testamentaria
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| Quando il de cuius ha disposto, con un valido testamento, a chi devono essere trasferiti i suoi beni e i suoi diritti dopo la sua morte. In ogni caso ai parenti in linea retta spetta comunque una (quota di legittima) parte di eredità riservata per legge. Quali gli eredi legittimi e parenti più prossimi (art. 536 del c.c.):
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B) Successione legittima
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La successione legittima è disposta dalla legge (artt. 565 e segg. c.c.) ed opera esclusivamente in mancanza di testamento. I suscettibili sono:
Gli eredi possono con atto pubblico o scrittura privata accordarsi circa la possibilità di rimanere in comunione, o di procedere alla divisione, per la quale vedi la formula sub art. 713 c.c. I figli naturali sono equiparati ai figli legittimi; però a questi ultimi spetta la facoltà di commutazione: essi cioè possono soddisfare in denaro la quota spettante ai figli naturali, se questi non si oppongono; nel qual caso deciderà il giudice. In sostanza si applica l’art. 537, comma 3, c.c. la cui formula e nota si richiamano per maggiori chiarimenti. |
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* la facoltà di commutazione sussiste solo nella successione legittima e non in quella testamentaria |
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